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Automobili – Fusione FCA – Renault riaperta?

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Automobili – FCA – Renault

 

 

Tiene ancora banco la fusione tra FCA, azienda italo-americana e la francese Renault. Molti enti governativi,  profili aziendali e privati si sono espressi in merito ad una fusione che potrebbe regalarci la terza compagnia automobilistica più grande al mondo.

Questo è stato senz’altro un motivo di grande riflessione riguardo gli andamenti dei titoli aziendali delle due società, parliamo comunque sia di un argomento di importanza rilevante che potrebbe stravolgere il mercato automobilistico e non solo. Inizialmente la proposta fatta dalla Fiat Chrysler era stata accolta con grande considerazione ed enorme impegno da parte della Renault, al momento di chiudere un accordo la fusione è improvvisamente saltata, la partecipazione in quota azionaria del governo francese ha immediatamente smorzato ogni possibile chiusura.

Il governo italiano ha fin da subito puntato il dito contro Macron & Co, accusando i transalpini di non aver voluto che la fusione si facesse per paura di perdere il potere acquisito fino ad oggi sulla Renault. Il gioverno francese infatti, detiene il 15% delle quote azionarie della Renault e quasi il 30% dei diritti di voto nel Cda.

Questo allo stato italiano non è di certo piaciuto, il leader del partito fratelli d’Italia ha rincarato la dose con la sua ultima dichiarazione in merito a quanto accaduto.

Questa è la dimostrazione di come per la Francia il libero mercato non abbia nessuna valenza, o meglio, vale solo ed esclusivamente se esistono condizione vantaggiose per lo stato francese” ha dichiarato, effettivamente le richieste del governo francese sono state particolari e possiamo aggiungere irricevibili.

I motivi del mancato accordo

Nell’accordo di fusione c’erano delle caratteristiche da rispettare, la prima era la sede principale delle aziende in Francia, la seconda imponeva una presenza dello stato all’interno del Cda.

Dopo le richieste dello stato francese, nella notte, è arrivata una nota ufficiale da parte del consiglio di amministrazione della Fiat Chrysler automobiles :

“Il Cda ha deciso di ritirare con effetto immediato la proposta di fusione avanzata a Groupe Renault. Fca continua a essere fermamente convinta della stringente logica evolutiva di una proposta che ha ricevuto ampio apprezzamento sin dal momento in cui è stata formulata e la cui struttura e condizioni erano attentamente bilanciati al fine di assicurare sostanziali benefici a tutte le parti. È tuttavia divenuto chiaro che non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo”.

Andamento titoli azionari 

Abbiamo analizzato i diversi andamenti dei titoli aziendali dal periodo della proposta al giorno della nota ufficiale di FCA.

FCA 

13 Maggio : 12,71 EUR

27 Maggio (Data proposta fusione) : 12,37 EUR

6 Giugno (Divulgazione nota) : 11,27 EUR

12 Giugno : 11,81 EUR

Titolo Renault 

13 Maggio : 54,37 EUR

27 Maggio : 56,03 EUR

6 Giugno : 52,42 EUR

12 Giugno : 55,11 EUR

Come possiamo notare dal trend delle due aziende, non possiamo dire con certezza se questa fusione avrebbe fatto bene o meno a livello azionario. Quello che però possiamo dire con certezza è che il sentimento degli analisti, dal giorno della proposta al giorno della divulgazione sia oggettivamente cambiato.

Tutti e due i titoli hanno perso valore, tra le due quella ad aver perso più terreno è stata l’azienda francese. Tuttavia, negli ultimi giorni ambe due le compagnie automobilistiche hanno ripreso quota recuperando di qualche punto.

FCA – Renault, dialogo riaperto e rimandato?

In questi giorni, durante il G20 a Fukuoka in Giappone, è intervenuto il ministro dell’economia francese Le Maire.

Ovviamente il ministro ha dovuto rispondere a domande riguardanti la fusione e alle critiche ricevute verso il suo governo, inaspettatamente ha dichiarato che il governo francese è disponibile a ridurre la quota in Renault per consolidare in primo luogo l’alleanza con i nipponici della Nissan.

Ritornando alla fusione con la FCA l’iter da percorrere per Le Maire è piuttosto chiaro :

  • Prima il consolidamento con l’alleato Nissan e poi collaborazioni con altri costruttori

Effettivamente la posizione del governo francese non è semplice, avendo da sempre attitudini di comando, accettare di poter passare in secondo piano senza avere accesso al consiglio di amministrazione potrebbe essere un problema reale.

A Tokyo, durante il G20 ha risposto così ad una domanda riguardo la fusione : “Non c’è spazio per operazioni frettolose, quando si trattano situazioni dove vengono coinvolti migliaia di posti di lavoro le decisioni devono essere ponderate”.

Insomma, dopo le ultime dichiarazioni del ministro pensiamo che i negoziati probabilmente riapriranno ma con il dovuto tempo, le difficoltà da superare sono molte, soprattutto per i rappresentanti interni della Renault.

In sintesi, FCA marcia compatta verso una proposta che per molti versi ha convinto tutti, notare la gratitudine mostrata nel comunicato di Fiat Chrysler verso l’azienda francese.

Tuttavia, resta da convincere e chiudere l’ultimo tassello che come detto tante volte in precedenza, regalerebbe a noi appassionati, la terza compagnia automobilistica più grande al mondo dopo Volkswagen e Toyota.

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